I dodici Apostoli

Mt 10, 2-4 Gesù chiamò i suoi dodici discepoli. I nomi dei dodici apostoli sono questi: innanzi tutto Simone, detto Pietro e suo fratello Andrea; Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo; Filippo e Bartolomeo (Natanaele Gv 1,45-51); Tommaso e Matteo l’agente delle tasse; Giacomo figlio di Alfeo e Taddeo (Giuda di Giacomo Lc.6,16 e At 1,13); Simone, che era del partito degli zeloti, e Giuda l’Iscariota, che poi fu il traditore di Gesù.

 ESCAPE='HTML'

«Seguitemi, vi farò pescatori di uomini» (Mt 4,19)

Pietro e suo fratello Andrea crebbero in una famiglia di pescatori.  Quando incontrò Gesù, Pietro era sposato e si era trasferito nella città galilea di Cafarnao. Li, si era messo in società con il fratello Andrea e con i figli di Zebedeo, Giacomo e Giovanni. Ancora prima di incontrare Gesù, Pietro e Andrea erano scesi lungo la valle del Giordano per ascoltare Giovanni Battista (figlio di Elisabetta, cugina di Maria) che predicava l'imminente giudizio del Signore ed esortava Israele al pentimento. Entrambi non soltanto si erano fatti battezzare da Giovanni, ma erano diventati anche suoi discepoli. Il momento cruciale in cui Pietro diventò seguace di Gesù è descritto in tre modi diversi nel Nuovo Testamento. Secondo il Vangelo di Giovanni, Andrea incontrò Gesù tramite il Battista e portò poi da Gesù suo fratello. Identificando immediatamente Simone, come se lo conoscesse già, il Nazareno gli disse: «Ti chiamerai Cefa» (Gv 1,42). In aramaico Cefa significa "roccia" come il corrispondente nome greco Petros. I Vangeli di Matteo e di Marco tramandano che Gesù incontrò Pietro per la prima volta sulle rive del Mare di Galilea. Pietro e Andrea stavano gettando le reti, quando Gesù disse loro semplicemente: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini» (Mt 4,19). E la forza delle parole di Gesù Cristo era tale che «subito, lasciate le reti, lo seguirono» (Mc 1,18).