Inverno

L'Avvento e i segni del Natale

  • Calendario dell'Avvento
  • Corona dell'Avvento
  • Ghirlanda di Natale
  • I doni
  • Luminarie
  • Decorazioni natalizie

Il dono (I giocattoli, cartone animato Disney)

Il primo presepe

Il presepe (dal latino praesaepe = stalla) è una tradizione italiana che risale alla viglilia di Natale del 1223, anno in cui Francesco di Assisi ebbe l'idea di ricostruire dal vivo la scena della Natività in una grotta di Greccio, per aiutare il popolo a rivivere la Santa Notte. Tale usanza si diffuse poi in tutto il mondo. I personaggi viventi furono sostituiti a poco a poco da statuine di legno o terracotta. Il primo vero presepe della storia fu creato nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Roma. Qui sotto ci sono alcuni siti dove è possibile costruire presepei online. (Come il fiore nel campo, Elledici)

Il presepe fatto di...

  • Presepe di legno
  • Presepe di neve
  • Presepe di carta
  • Presepe di ceramica
  • Presepe di feltro
  • Presepe di ghiaccio
  • Presepe di pane
  • Presepe di pasta
  • Presepe di teracotta
  • Presepe di sassi
  • Presepe di filo di ferro
  • Presepe di cartapesta
  • Presepe tradizionale
  • Presepe tradizionale
  • Presepe di cera
  • Presepe di pongo

Greccio Rieti (documentario)

La favola di Natale

La favola di Natale: è ambientata nella Scozia dell'Ottocento. Siamo sotto Natale. La moglie del fattore dà da mangiare con allegria alle sue oche; nella fattoria accanto, con altrettanta allegria il fattore dà da mangiare al toro; lo stesso succede alle galline di un’altra fattoria. Ovunque abbondano gli addobbi natalizi, la festa è nell’aria e anche gli animali si scambiano doni. Ma tra tutta questa felicità la moglie del fattore sta anche pensando al pranzo di Natale: il gallo rischia di finire sulla tavola imbandita, ma lotta e riesce a conquistare la libertà. Analogamente succede per l’oca più grossa. Ai due pennuti si aggiunge il toro, anche lui scappato alla sorte comune. Il trio decide di abbandonare questi posti ora ostili. Intanto una banda di ladroni si è radunata in una caverna per spartirsi un ricco bottino: gioielli, denaro e qualche buona bottiglia di vecchio whisky. Comincia a cadere la neve e i tre animali decidono di rifugiarsi in quella caverna. La loro improvvisa apparizione spaventa terribilmente i ladroni che fuggono a gambe levate abbandonando il tesoro. Anche gli altri animali della fattoria si riparano nella caverna, guidati dal canto di un pettirosso. Gli animali decidono di usare il tesoro per gli addobbi natalizi e di festeggiare tutti insieme il Natale.

San Nicola e Babbo Natale (cfr. pagina arte)

Babbo Natale, un vecchietto generoso che porta doni in tutto il mondo con la slitta, nacque negli Stati Uniti, nel XVII secolo. La sua leggenda si ispira a SAN NICOLA che diventò Vescovo di Myra, in Turchia, nel IV secolo. Egli è ricordato per la sua generosità verso i poveri e il suo amore per i bambini. San Nicola si festeggia il 6 dicembre.

 

Da Rovaniemi, Artic Circle. Intervista a Babbo Natale

San Nicola, documentario

L'Epifania

Alcuni Sapienti, che a Oriente avevano visto apparire una stella, pieni di gioia si erano messi in viaggio per seguirla. Quando la stella...arrivò soppra la casa dove si trovava il Bambino...Si inginocchiarono e adorarono il Bambino. Poi aprirono i bagagli e gli offrirono regali: oro, incenso e mirra. (dal Vangelo di Matteo 2, 10-11).

I Magi erano re di qualche paese orientale (forse della Persia o della Mesopotamia o dell'Arabia); erano dei sapienti, cioè dei personaggi che conoscevano molte cose soprattutto sulle stelle e sugli astri. Portarono a Gesù oro (metallo prezioso simbolo di regalità), incenso (resina rara e costosa che una volta bruciata diffonde un profumo ed è usata nei riti religiosi è simbolo di divinità) e mirra (è una gommaresina aromatica estratta da un arbusto che cresce lungo le rive del Mar Rosso). Come il fiore nel campo, Elledici.

L'oro è un metallo che luccica sempre come il sole; è prezioso ed è simbolo di regalità. L'incenso è una resina rara e costosa che una volta bruciata diffonde un profumo ed è utilizzata durante i riti religiosi ed è simbolo di divinità. Incenso è il nome genericamente attribuito alle oleoresine secrete da diverse piante. La mirra è una gommaresina aromatica, estratta da un albero che cresce sulle rive del Mar Rosso. Secondo la tradizione simboleggia l'unzione di Cristo e l'espiazione dei peccati tramite la sua sofferenza e la sua morte.

La Befana

La storia della Befana

Le canzoni

Lo Stelliere, Zecchino D'Oro

Tu scendi dalle stelle, catone animato

Bianco Natale, Zecchino D' Oro

Buon Natale in allegria, Zecchino D'Oro

Qui sotto ci sono i link per accedere alle due canzoni in inglese con i relativi testi; potete trovare in questo sito decine di canti in inglese

Documentari

La Grotta dell'Annunciazione

Betlemme

Il luogo della nascita di Gesù, video

Natale oggi in Terrasanta

Natale in Campo Dei Pastori

L' Avvento a Betlemme

Il Natale nell'arte

Gli avvenimenti che precendono la nascita di Gesù

  • Martini Simone, Annunciazione tra i Santi Ansano e Margherita, 1333
  • Beato Angelico, Annunciazione 1430
  • Leonardo da Vinci, Annunciazione 1475
  • Raffaello Sanzio, Sposalizio della Vergine 1504
  • Censimento a Betlemme, Pieter Bruegel 1556

La nascita gi Gesu' e gli avvenimenti successivi

  • Bernardino di Betto, Pinturicchio Adorazione dei pastori 1502
  • Beato Angelico, Adorazione dei Magi 1430
  • Pietro Vannucci, Perugino, L' adorazione dei Magi 1470

La miniatura

Scriptorium di Reichenau, Annuncio ai Pastori, miniatura dell'Evangelario di Enrico II, 1007-12, Monaco. Nel testo di Luca un angelo appare nottetempo ai pastori che stanno vegliando per la guardia al gregge. Il gesto di benedizione intende tranquillizzare i pastori, "presi da un grande timore". Il sorriso della creatura celeste lascia intendere le parole: "vi annuncio una grande gioia". Con l'uso del colore viene comunicato: "La gloria del Signore li avvolse di Luce".

Un Evangelistario è una raccolta ordinata delle pericopi dai Vangeli, cioè di brani tratti dai vangeli-

Le piante natalizie

  • Il vischio
  • Stella di Natale
  • Agrifoglio
  • Edera
  • Rametto abete
  • Rosmarino
  • Pungitopo

Le piante più usate sono: l'agrifoglio, il vischio (portatore di gioia e pace), il rosmarino (simboleggia l'amicizia),  l'edera (simboleggia l'affetto), l'abete (non si sa con precisione in che modo l'abete abbia avuto per la prima volta un aparte così importante nella celebrazione del Natale. Esistono molte leggende riferite all'albero di Natale: le prime descrizioni si trovano in Alsazia dove un grande abete veniva collocato sulla piazza del municipio. (Come il fiore nel campo, Elledici). Stella di Natale: riginaria del Messico, dove nasce spontaneamente e dove può raggiungere anche un'altezza fra i due e i quattro metri, si dice porti fortuna. Sulla sua origine si raccontano varie leggende, tra le più note una riguarda quanto accadde una notte di vigilia, in Chiesa, quando una bambina molto povera desiderava mostrare a Gesù il proprio amore, ma non aveva nulla da poter donare. Allora raccolse un fascio di erbe che mise sull’altare: queste si trasformarono in Stelle di Natale. (www.rainews.it). Pungitopo: i rami tagliati di questa pianta proteggevano le provviste dai topi. Così nasce il nome pungitopo. I frutti della pianta maturano in inverno, sono rossi e da tostati – in passato – erano usati come sostituti del caffè. Il pungitopo maggiore è meglio noto come agrifoglio. 

La storia dell' albero di Natale